La Via Ferrata Felice Spellini è l’ultima nata nelle Dolomiti di Brenta (inaugurata nel Set. 2010) e si propone come un‘interessante variante della celebre “Via delle Bocchette”. In effetti il percorso, che parte dalla “Busa degli Sfulmini, ha termine nei pressi della Bocca degli Armi, dove si innesta con le confluenti “Bocchette Centrali e Alte”.
Come tutte le altre ferrate della zona, questo percorso si sviluppa in un ambiente dolomitico maestoso. Nel tragitto si transita per le guglie più emblematiche del Brenta; fra tutte svetta lo slanciato “Campanil Basso” un monolite dolomitico davvero stupefacente.

La ferrata, dedicata alla memoria di Felice Spellini (guida alpina e gestore per anni del Rifugio Croz dell’Altissimo), richiede buon allenamento ed esperienza nell’uso dell’attrezzatura specifica da ferrata.

Il percorso attrezzato è relativamente breve e viene classificato di difficoltà medio/alta. Presenta 250 metri di dislivello ed è caratterizzato da un traverso piuttosto impegnativo (ma breve) e da una sequenza di lunghe scale (una in particolare), verticali e faticose, dove le braccia vengono messe a dura prova.

Questo percorso può essere intrapreso sia da Est che da Ovest del Massiccio del Brenta. Tuttavia l’accesso più ovvio risulta quello da Molveno/Andalo attraverso il sentiero 319/303 - Busa degli Sfulmini.