Da Molveno si sale con la bidonvia fino alla località Pradel (1350m).
Da Pradel si prosegue a sinistra sull'unica stradina sterrata che si inoltra nel bosco. All'inizio della strada incontrerete un cartello di “attenzione caduta sassi” che ravvisa l'utente sul pericolo che può incombere durante parte dell'escursione. Non sono presenti indicazioni per il rifugio Croz dell'Altissimo; il sentiero Sat da seguire è sempre il numero 340.

Il percorso inizialmente ha un andamento piacevole, pianeggiante ed in discesa. Con ampio giro destrorso il sentiero si va ad infilare, rimanendo in quota, in val delle Seghe.

Si supera il bivio per il sentiero che sale al rifugio Montanara (ignorandolo) e, poco dopo, si giunge alla base della grande parete Sud-Ovest del Croz dell'Altissimo.

Molto caratteristico il tratto che permette di superare la base della parete, dove si avanza su una cengia rocciosa, scavata nella roccia. Il sentiero è servito da un corrimano di metallo che funge da protezione.

Guardando a sud si apre uno strepitoso squarcio sul Campanil Basso. Spettacolari foto possono essere fatte all'alba ed al tramonto quando la roccia assume quel caratteristico colore rossiccio.

Superato il tratto pianeggiante scavato nella roccia, si scende ad una galleria, la si attraversa e, subito dopo, si supera un ponticello in legno. Dopo la galleria il sentiero inizia a salire gradualmente al rifugio.

Un ultimo tratto di sentiero più dolce e nel bosco permette di raggiungere il rifugio Croz dell'Altissimo (1430m).

Si può scendere dal percorso di andata, oppure imboccare la Val delle Seghe (segnavia 322) e percorrere la strada forestale che conduce alla Baita Ciclamino e, da lì, a Molveno (1,15 h)